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Io, Io, Io e gli altri?

Io, Io, Io e gli altri? – Progetto educativo e culturale per le Scuole Primarie e Secondarie

INIZIATIVA DA SVOLGERSI IN ORARIO SCOLASTICO

Appare piuttosto evidente, nella società attuale, che le nuove generazioni presentino un deficit di tipo educativo che si evidenzia non solamente nel rapporto con le regole,  ma anche nei riguardi di se stessi nella relazione con gli altri.

Non è ovviamente questo il luogo in cui analizzare le cause di una situazione che deriva da una trasformazione sociale e culturale estremamente complessa, tuttavia diventa a nostro parere fondamentale offrire un sostegno ai bambini e agli adolescenti per aiutarli a colmare questo deficit.

Per questo il progetto che l’Associazione Culturale Cara…Mella propone alle scuole è principalmente di tipo educativo, non basato sui contenuti, sfruttando elementi che solo il teatro è in grado di offrire.

Elemento chiave del progetto è il riconoscimento del valore degli altri e di se stessi. I vari problemi legati al mancato rispetto dei diritti dei più deboli (stranieri, disabili, omosessuali, vittime dei bulli) e delle dipendenze (fumo, alcol, droga, social) derivano da questa mancanza di riconoscimento.

Nei giovani questo riconoscimento può avere effetti profondi e duraturi agendo  principalmente per via empatica e non solamente cognitiva.

E’ questo elemento empatico che il teatro è in grado di offrire,  perché consente di trasformarsi in un altro, provare le sue difficoltà attraverso un gioco di ribaltamento dei ruoli. Sulla scena si può essere un disabile con tutte le sue difficoltà, un immigrato appena giunto in un paese straniero, la vittima di un bullo o il bullo stesso: tutto questo attraverso la mediazione del linguaggio teatrale che consente l’immedesimazione sia dell’attore che dello spettatore nei personaggi proposti.

Inoltre il teatro consente di acquisire, attraverso il confronto con gli altri attori e con i personaggi, una maggiore consapevolezza di sé che porta a rafforzare il concetto di identità personale e fungere da prevenzione nei confronti delle esperienze negative degli adolescenti (alcol, droga, bullismo, dipendenze, disturbi alimentari).

L’esperienza teatrale consente altresì di infrangere le barriere personali dovute a timidezza o eccesso di riservatezza per ampliare la dimensione partecipativa.

Il teatro, infine, con il suo rigore e il suo linguaggio particolare, porta naturalmente al riconoscimento  di regole condivise e interiorizzate che, mediante la piena consapevolezza del proprio ruolo, possono contribuire in maniera determinante  all’acquisizione del concetto di cittadinanza.

 

ASPETTI DIDATTICI

 

Il progetto si inserisce nell’ambito delle LIFE SKILLS che il Dipartimento per la Salute Mentale dell’OMS ha indicato come strumento privilegiato per la promozione alla salute in ambito scolastico.

In particolar modo il Teatro agisce nel campo del Pensiero Creativo, della Capacità di Comunicare, della capacità di Relazione Interpersonale, dell’Empatica, dell’Autoconsapevolezza, della Gestione delle Emozioni.

Anche in Italia il Life Skills Training program è conosciuto da tempo come uno dei modelli di intervento maggiormente validati ed efficaci nel prevenire l’uso di sostanze negli adolescenti e preadolescenti e promuovere stili di vita salutari  e anche la Regione Lombardia ha fatto proprio questo progetto stimolandone e finanziandone l’applicazione.

In particolare, le componenti su cui agisce il progetto legate alle LIFE SKILLS sono:

competenze personali: agisce sull’immagine di sé e l’autostima, promuove abilità creative di risoluzione dei problemi, sviluppa competenze di gestione dello stress, dell’ansia e della rabbia;

abilità sociali: rafforza gli studenti rendendoli in grado di superare alcuniostacoli sociali, ad esempio superando la propria timidezza, comunicando in modo chiaro, costruendo nuove relazioni e evitando comportamenti violenti;

abilità di resistenza all’uso di sostanze: rende in grado gli studenti di difendersi dalle pressioni sociali riguardanti l’utilizzo di tabacco, alcol e altre droghe.

ARTICOLAZIONE GENERALE

 

Il progetto fondamentalmente è di tipo laboratoriale e può essere sviluppato sia in orario curricolare per una o più classi, sia in orario extracurricolare per gruppi e prevede una produzione finale da rappresentare in pubblico.

A questo nucleo principale si possono aggiungere altri elementi

  • Scrittura creativa: corso base di drammaturgia per arrivare alla costruzione del copione dello spettacolo.
  • Partecipazione a spettacoli teatrali in tema.
  • Scuola di fumetto per gli allievi che hanno più dimestichezza con le immagini e che magari abbiano troppa difficoltà nell affrontare la scena.

Tutti questi interventi possono essere realizzati dall’Associazione Cara…Mella sia direttamente che mediante interventi formativi rivolti ai docenti. In ogni caso i membri dell’Associazione garantiscono, come è nel loro stile, uno stretto collegamento con gli insegnanti e la dirigenza.

Data l’ampiezza della fascia di età degli studenti, si è pensato di suddividere il progetto relativamente alla SCUOLA PRIMARIA (in cui si privilegia il rapporto con gli altri, dato la tendenza all’egocentrismo dei bambini) e alla SCUOLA SECONDARIA (in cui invece si darebbe maggior spazio al rispetto di sé e della propria salute).

 

SCUOLA PRIMARIA

 

Il progetto si rivolge alle classi terze-quarte-quinte e si inserisce nell’ambito delle Life Skills per la scuola primaria come ambito privilegiato di promozione alla maggiore conoscenza di sé, delle proprie emozioni e dell’altro.

Obietto del progetto è stimolare i bambini,  attraverso un laboratorio di espressione teatrale (e eventualmente di fumetto) a:

  • riconoscersi come persona, studente, cittadino
  • riconoscere in fatti e situazioni il rispetto della dignità propria e altrui
  • riconoscere in fatti e situazioni diversi la necessità delle regole dello stare insieme

Il percorso partirà dalla lettura condivisa di un testo legato all’ambito di cittadinanza e orientato in particolare  al tema del Rispetto per Sé e per gli Altri. Il libro può essere letto in classe dagli insegnanti e dagli alunni oppure direttamente nei laboratori, questa scelta sarà da concordare con i docenti.

Nei laboratori di espressività teatrale il conduttore aiuterà i bambini, attraverso giochi ed esercizi, a “mettersi nei panni degli altri” per conoscere meglio le proprie emozioni e le conseguenze che le nostre azioni possono provocare negli altri. Tutto questo al fine di orientare i loro comportamenti ad atteggiamenti più rispettosi verso l’altro da sé, sia esso diverso per identità culturale o per disabilità fisica  o mentale.

Il laboratorio procederà poi nella realizzazione di scene teatrali nate dalle improvvisazioni dei bambini su questi argomenti oppure mettendo in scena una parte del libro letto insieme. Se le classi che aderissero fossero un buon numero si potrebbe dividere in parti il libro letto  e far rappresentare una parte ad ogni gruppo classe. Alla fine ne risulterebbe uno spettacolo unitario ma composto dalla collaborazione di tutte le classi terze – quarte- quinte. In tal senso si potrebbero scegliere tre testi diversi da metter in scena, uno per classe parallela oppure mantenere lo stesso testo e vedere come nelle diverse età i bambini lo approfondiscono.

Il progetto può anche essere arricchito da un percorso di elaborazione del tema attraverso la tecnica del fumetto. Questa attività sarebbe condotta con al collaborazione di un esperto che aiuterà i bambini a tradurre la storia letta in fumetto o a realizzarne una da soli sul tema trattato. Questo percorso è da realizzarsi con la stretta collaborazione degli insegnanti.

Il laboratorio prevede la presentazione del progetto per condividere con gli insegnanti gli obiettivi e il percorso migliore per la classe nonché l’organizzazione delle attività e per conoscere le esigenze più rilevanti per il gruppo classe in modo da rendere il percorso il più efficace possibile.

SCUOLA SECONDARIA

 

Il progetto è volto soprattutto alla prevenzione delle dipendenze, dato che i dati più recenti affermano che l’approccio a sostanze come fumo, alcol e droghe avviene fra gli 11 e i 14 anni, per cui è necessario agire fina dall’inizio della Scuola Secondaria di primo Grado.

L’abuso di sostanze alcoliche in età giovanile implica una grave alterazione dello stato psico-fisico del ragazzo che può compromettere l’andamento scolastico, alterare il comportamento sociale e avere gravi ripercussioni sullo sviluppo cognitivo ed emotivo dell’adolescente. Negli ultimi anni si è assistito a una profonda trasformazione dell’uso di  alcol e sostanze stupefacenti: sono cambiate le modalità di accesso, i luoghi di reperibilità, la percezione del pericolo che le droghe provocano sia a livello psicologico sia fisico. E’ necessario affrontare con determinazione questa tematica insieme ai ragazzi, anche perchè fornire loro strumenti e conoscenze di questo comportamento a rischio a volte non è sufficiente.

Il nostro progetto partirà dai racconti di esperienze di vita dirette (dei ragazzi, di loro conoscenti, tramite materiali vari come interviste, articoli eccetera)  perché si ritiene che tale approccia abbia un’incisività maggiore nei confronti dei preadolescenti, spesso diffidenti nei confronti di una conoscenza mediata da libri o adulti. Successivamente, mediante un lavoro di scrittura creativa, dal materiale raccolto si giungerà alla stesura di un copione  teatrale vero e proprio che poi i ragazzi metteranno in scena.

Questa articolazione, comune nei tre anni della Scuola Secondaria di Primo Grado,  si svilupperà secondo argomenti differenti  ciascuna delle tre classi:

  • Fumo nella Prime Classi
  • Alcol nelle Seconde Classi
  • Droghe nelle Terze Classi

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