Il campanaro, un lavoro che per anni ha dato voce e suono alle comunità, scandendo non solo i tempi di ogni singola giornata ma anche la crescita di generazioni, prima con il gioco e poi con l’impegno fatto di pazienza, ascolto e rispetto.

Lo spettacolo, in forma di monologo in dialetto bresciano, con garbo intessuto di passione, qua e là pennellate d’ironia, narra l’umana vicenda di un campanaro muto, che attraverso la musica i suoni, il modo diverso di guardare il mondo da una prospettiva fatta di sogni e pensieri rinchiusi nella mente, riuscendo in questo modo a stabilire con le persone un dialogo sincero.

Tirando le corde vola alto il campanaro, riunisce nel gesto e nel suono il sublime e la concretezza del quotidiano, abbatte il muro della differenza e, complici le fedeli campane, in alcune circostanze fa sparire il velo di diffidenza nei riguardi di chi appare diverso.